2019 VISITA GUIDATA A MONTE BATTAGLIA E MUSEO DELLA GUERRA E DELLA LINEA GOTICA 

Quest'anno abbiamo optato per una destinazione storica e tecnologia, il museo della guerra di Castel Del Rio preceduta da una visita guidata in uno dei più noti teatri di guerra della nostra zona, Monte Battaglia.

Domenica 23 giugno 2019 - Programma

Ore 8:45 per chi vuole offrire o approfittare di un passaggio, il ritrovo è presso il parcheggio di via Aspromonte accando allo Zooacquario. In alterativa, chi vuole può raggiungere direttamente la prima tappa, Monte Battaglia

Ore 9:45 ritrovo Monte Battaglia per una visita sulla storia del luogo con una guida esperta.

Ore 11:00 traferimento al Museo della Guerra e della Linea Gotica di Castel del Rio Via Montanara, 1, 40022 Castel del Rio BO

Ore 11:30 visita guidata al museo della Guerra di Castel del Rio.

Museo tra i più ricchi dell'Emilia Romagna sul tema, per numero di manufatti di proprietà e documenti originali. Oltre duemila pezzi, rigorosamente catalogati, sono esposti al secondo piano di Palazzo Alidosi. Diviso in tre sezioni: la Grande Guerra, la Seconda Guerra Mondiale e l'attività partigiana e la deportazione dei cittadini di Castel del Rio, la raccolta è costituita da reperti e documenti  in gran parte donati.

Molti anche gli esempi di "riuso bellico", una prima forma di economia circolare. Caschi usati come secchi, imbuti, vasi da camera, nidi, pentole per cucinare castagne, guardie, mestoli, scolapasta, crogioli o forati per seminare. I manici di legno delle bombe a mano austriache usati come manici per pentole o legna per accendere il fuoco. Le bobine del cavo telefonico sono state riutilizzate per realizzare pantofole, sedie basse, bottiglie, damigiane.

In allegato alcune immagini dei luoghi della visita.

Ore 12:30 pranzo al sacco in compagnia lungo il fiume.

Costi:

  • bambini fino a 12 anni non pagano
  • famiglie con almeno un socio di ScienzaE in regola con la quota associativa 2019, tutte le attività sono gratuite. E' possibile rinnovare la quota 2019 in loco (26€)
  • non associati, ingresso al museo 4 €, visita guidata 4 €

 Vi preghiamo di comunicare la vostra adesione all'attività entro domenica 16 giugno.

Vi aspettiamo numerosi.

 

 


 

2018 OASI DELLE CICOGNE E MUSEO MALMERENDI - FAENZA

A conclusione di questa bellissima giornata vi proponiamo questo bellissimo filmato di Matteo Mantovani, un nostro giovane associato e promettente videomaker

 


Come ogni anno vi proponiamo una gita in nostra compagnia alla scoperta dei siti culturali di carattere scientifico nel nostro vicino territorio.

Quest'anno l'appuntamento è per domenica 10 giugno 2018 a Faenza per incontrare da vicino le meravigliose Cicogne e per scoprire la collezione di scienze naturali del Museo Malmerendi.


Ore 9:30 L'OASI DELLE CICOGNE  Via della Boaria, Faenza RA

Da anni Faenza è conosciuta per essere un sito privilegiato di sosta di questi affascinanti e simpatici animali, che a partire dagli anni cinquanta sostano stanziali oppure trovano riparo lungo la percorrenza dell’antica rotta migratoria della cicogna in Italia. Il tutto è nato nel 1956, per iniziativa dell’industriale faentino Roberto Bucci e del suo suo giardiniere Carlo Gulmanelli, grandi appassionati e amanti degli animali. Insieme iniziarono a favorire la nidificazione delle cicogne a Villa Sirene e solo dopo anni di tentativi, finalmente, due esemplari grandi e robuste si inserirono e si adattarono. Altri esemplari vennero poi allevati negli anni successivi.

Così questa idea fantasiosa oggi viene portata avanti dal gruppo di volontariato "Amici delle Cicogne" che hanno in gestione l'area rinaturalizzata e centro didattico "Oasi delle cicogne" con gli aiuti del Comune di Faenza, di volontari e da imprese privati.

Circa una trentina di esemplari sono ormai stanziali ed altri arrivano di passaggio o a nidificare. Giugno è proprio la stagione giusta per vedere i nidi con i piccoli e i maestosi voli delle cicogne! Ma non solo, ci sono anche aironi cinerini in volo ed altri grandi e piccoli volatili all'oasi da vedere soprattutto quando arrivano per il momento dell'alimentazione.  Il sito è  anche CENTRO RECUPERO AVIFAUNA SELVATICA e ospita e cura numerosi animali selvatici in cura.

       


Ore 11:00 Museo Malmerendi   Via Medaglie d'oro, 51, Faenza

Il Museo di Scienze Naturali faentino è l'Istituto scientifico naturalistico più importante e ricco della provincia di Ravenna. Ospita ricche collezioni ornitologicheentomologiche e zoologiche.

Quest’ultima frutto del recupero di esemplari periti in seguito ad incidenti stradali o a bracconaggio sul territorio faentino.

E così possiamo ammirare: una coppia di daini, di caprioli e volpi e anche esemplari di istrice, faina, donnola, puzzola, nutria e visone rinselvatichiti, scoiattolo e vari altri micromammiferi. 

C'è poi una sezione dedicata ai fossili, alle rocce ed ai minerali del territorio. Al Museo troviamo anche un blocco calcareo di provenienza alpina con impronte di dinosauro e il cranio di mammuth completo ma disarticolato, rinvenuto nelle "sabbie gialle" di Oriolo di Faenza.

  


PROGRAMMA

Ore 8:45 per chi vuole un passaggio, ci troviamo al parcheggio di via Aspromonte (quello grande vicino allo Zooacquario).

altrimenti ritrovo ore 9:15 presso L'OASI DELLE CICOGNE  Via della Boaria, Faenza, RA per una visita guidata in cui assisteremo al momento dell'alimentazione. Ingresso a offerta libera

Ore 10:45 trasferimento al Museo Malmerendi Via Medaglie d'oro, 51, Faenza per una visita guidata alle collezioni.

Costi: ingresso a offerta libera + 60 € per la guida da dividere in base al numero di partecipanti. Per i singoli soci di ScienzaE che hanno rinnovato la quota annuale (26€) o che intendono farlo in questa occasione l'attività è gratuita.

Ore 12:30 trasferimento al Parco Bucci Piazzale Pancrazi per un possibile pic nic insieme.

Restiamo in attesa delle vostre adesioni tramite mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Vi aspettiamo numerosi.



2017

Rinnoviamo l'invito a tutti i soci e non soci a partecipare Domenica 11/06 all'escursione nella grotta del Farneto all'interno del parco dei Gessi Bolognesi, in località San Lazzaro di Savena e a seguire nel pomeriggio  visita guidata al museo della preistoria "Luigi Donini" sempre a San Lazzaro.

GROTTA DEL FARNETO

La Grotta del Farneto rappresenta uno dei più conosciuti e importanti insediamenti preistorici del Bolognese, anche grazie al fatto che la sua prima esplorazione venne fatta nella seconda metà dell’Ottocento. 

Scoperta nel 1871 da Francesco Orsoni, che qui spese gran parte della sua tormentata avventura umana, con la sua imponente stratificazione archeologica addossata alla parete esterna, presso l’imboccatura principale, e con altri ritrovamenti nelle concamerazioni interne, la grotta mostra di essere stata frequentata per tutta l'età del Bronzo

Nonostante la grande quantità di resti archeologici, di semi e di ossa che ci informano sui più svariati aspetti della vita quotidiana dei suoi frequentatori, l'anfratto non ha mai ospitato un abitato a carattere fisso, quanto una serie di ripari, visitati stagione dopo stagione e utilizzati come residenze temporanee da gruppi dediti alla pastorizia e alla caccia. 
Alle pratiche pastorali, che potevano comportare la permanenza in loco anche per alcuni mesi, si riferiscono ad esempio i vasi forati per la lavorazione dei latticini e i frammenti di argilla cotta utilizzata per intonacare strutture divisorie per la recinzione e la stabulazione degli animali. 

  

MUSEO  DONINI

Il Museo della Preistoria “Luigi Donini” di San Lazzaro di Savena nasce e si sviluppa in stretta e profonda connessione con un territorio ineguagliabile sotto il profilo delle emergenze naturalistiche ed archeologiche: l'Appennino bolognese.
Suo titolare è il Comune di San Lazzaro di Savena, che lo ha rifondato e riaperto al pubblico nel 1985. 

Il Museo illustra, attraverso un’esposizione ricca di suggestioni, due tra le più significative realtà di quest'area: l’ambiente, inteso come insieme di valori naturalistici e paesaggistici al cui centro si collocano gli affioramenti dei Gessi Bolognesi, e le testimonianze del primo popolamento umano. 

I reperti esposti, tutti di provenienza locale, ci raccontano del tempo remoto, quando le vallate del Savena, Zena e Idice erano popolate da grandi animali selvatici, da uomini cacciatori e raccoglitori e, con il passare dei millenni, dalle prime comunità stanziali.

 

PROGRAMMA

Ore 9:45 per chi vuole un passaggio, ci troviamo al parcheggio di via Aspromonte (quello grande vicino allo Zooacquario).

altrimenti ritrovo ore 10:45 presso il Centro Visita "Casa Fantini" Val di Zena - Via Jussi, 171 - Farneto - San Lazzaro di Savena. 

Ore 11:00 escursione guidata alla grotta del Farneto - costi 10 € adulti, 5€ minorenni. Durata 1 h 30min. Munirsi di scarpe da trekking o da tennis con la suola non liscia, pantaloni lunghi e felpa/pile adatti a una temperatura di 10/12°C. Età minima 4 anni.

Ore 12:30 pranzo al sacco, da concordare. Possibilità di restare negli spazi esterni del centro visite o di trasferirci al parco dei Cedri nei pressi del Museo Donini a San Lazzaro.

Ore 14:50 ritrovo presso il museo Donini Via Fratelli Canova, 49, San Lazzaro di Savena.

Ore 15:00 visita guidata del museo Donini con due laboratori per bambini: accensione del fuoco con pietra focaia e scheggiatura della selce. Costi 4,5€ bambini, 6,5€ adulti. Durata 1 h 30min.

 Ore 16:30 fine delle attività, rientro libero.

Per i singoli soci di ScienzaE che hanno rinnovato la quota annuale (26€) o che intendono farlo in questa occasione le attività sono gratuite.

Poichè la visita alla grotta del Farneto si inserisce in un evento pubblico già in programma, vi preghiamo di comunicarci quanto prima le vostre adesioni per consentire alle guide del centro una migliore organizzazione interna.


 2016 Gita scientifica dedicata all'Associazione ScienzaE ai suoi associati e simpatizzanti

Escursione guidata dedicata al birdwatching al Delta del Po - Domenica, 12 giugno 2016

Il Parco del Delta del PO è una delle aree più ricche in biodiversità dell'intero paese, dal 2015 riconosciuto anche come Sito MAB UNESCO. Santuario ornitologico, è possibile osservare numerose specie di uccelli stanziali e migratrici così come un patrimonio di più di 1000 specie botaniche. La diversa profondità delle acque che si possono trovare nelle Valli e nella Pialassa caratterizza anche la tipologia di avifauna e le specie botaniche presenti. In zone con acque più profonde possiamo trovare cormorani e svassi, uccelli che prediligono acqua profonde per potersi tuffare nella cattura del cibo, oppure rallidi come le folaghe o le gallinelle d'acqua. Man mano che la profondità dell'acqua diminuisce troviamo le anatidi che si alimentano immergendo solo la parte superiore del corpo come i germani reali, canapiglie, mestoloni, alzavole, codoni, moriglioni, volpoche. In acque bassissime o assenti troviamo numerose specie di uccelli anche se i limicoli la fanno da padrona: avocette, pettegole, pittime, chiurli, piro piro, cavalieri d'Italia, pantane, beccacce di mare, combattenti e pavoncelle. Aumentando di taglia invece troviamo le spatole, gli aironi cenerini, aironi bianchi maggiori e garzette, per finire con l'immancabile fenicottero che vive in colonie ormai diventate stanziali. Sopra le valli o appollaiati sui rami dei pochi alberi presenti è possibile vedere poiane, falchi di palude, gheppi e qualche volta albanelle. Il paesaggio delle valli è anche ricco di testimonianze culturali della civiltà contadina e del mare da riscoprire ricordando metodi tradizionali di pesca, coltivazione e vita materiale.

per informazioni sul programma - Per informazioni cell: 339 2588666 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.